Castelferro (Castrum ferri)
Frazione del Comune di Predosa, situato sulla collina, di origini forse anche più antiche di quella del capoluogo. Al tempo dei franchi (700 - 930) faceva parte di un territorio unico che comprendeva Castelspina e Casalcermelli. Fece poi parte del marchesato del Monferrato; nel 1676 fu signoria di Luca Pertusati, grazie alle influenze del fratello nano presso la corte di Spagna (quest'ultimo appare anche in un quadro del Velasquez accanto all'infanta Margherita). Nel 1799 i castelferresi presero parte, con i rivoltosi di Acqui alla marcia su Alessandria, contro la prepotenza dei francesi che saccheggiavano la zona. Dal 1600 Castelferro divenne corpo santo di Alessandria insieme a Retorto e Mantovana e ad essa rimane unito fino al 1929 quando fu aggregato come frazione al Comune di Predosa.
Edifici Religiosi
Mantovana
Situato sulla collina. Il nome deriva dai Gonzaga di Mantova. Il centro fu fondato infatti da famiglie di contadini e guardaboschi, inviati dal Duca di Mantova a difendere i confini dello stato dalla vicina Genova. Allora tutta la zona era ricoperta da una ricca e rigogliosa vegetazione arborea denominata cerreta, definizione tuttora in uso anche se i boschi occupano un territorio inferiore rispetto al passato.
Attività agricola prevalente: Coltivazione della vigna.
Edifici religiosi e di pubblica utilità:
Retorto
Situato sulle rive del torrente Orba esso rappresenta il borgo più tipico e pittoresco del Comune di Predosa. Ha origini pi?iche di quelle del Capoluogo. Già nel 938 il nome è citato su certi documenti, in particolare quando Ugo di Provenza, donava la cappella di Rivotorto alla regina Berta per le sue nozze. Si pensa che un'antica strada che univa diverse località liguri costeggiando l'Orba passasse da Retorto e Predosa già per i secoli precedenti, ma va ricordato che in epoca romana passava proprio di l'antica via Emilia Scauri, nota localmente come "via della Levata" che unisce la Provinciale Ovada/Alessandria con Sezzadio/Acqui. Il piccolo borgo ebbe diversi proprietari: fu all'inizio del Monastero di San Benigno di Fruttuaria, poi dei Marchesi del Monferrato, del Vescovo di Alessandria, del Monastero di Santa Giustina di Sezzadio, del Comune di Alessandria, dei Marchesi Dal Pozzo ed infine dei Signori Bruzzo di Genova. Retorto appare oggi come piccolo centro agricolo, con un piccolo nucleo abitativo dove vivono ancora alcune famiglie.
Edifici religiosi e civili
Data di aggiornamento: 10/04/2007